di Monica Di Lecce
Tutto pronto per la 28esima stagione concertistica dell’Araba Fenice che partirà il 17 novembre e si concluderà il 9 marzo 2025. Un appuntamento costante dell’offerta culturale umbra e capace di rinnovarsi ogni anno. In attesa della presentazione del cartellone, il 29 ottobre, già da qualche settimana l’assocazione ha dato il via ad una campagna di comunicazione e marketing efficace: l’attesa e la curiosità intorno alla prossima stagione crescono. Il presidente dell’Araba Fenice, Bruno Galigani, è entusiasta delle novità e attento a non svelare troppo delle sorprese che ci saranno.

Bruno Galigani, presidente ass. Araba Fenice
«È bello cambiare ogni anno mantenendo, però, il rispetto dei canoni classici».
Ogni anno, un tema nuovo. Quale sarà quello di questa stagione?
«Per ora possiamo dire solo che saranno 14 i concerti per pianoforte, come sempre strumento principe della nostra stagione, e ci sarà un “regalo” per Natale. Appuntamenti per ogni palato musicale. Avremo ospiti eccellenti, musicisti italiani ed internazionali, dalla Germania e dalla Serbia, insieme a gruppi da camera, ensamble di tango, di ragtime e orchestre d’archi».

Moira Michelini, pianista e dir. art. Araba Fenice
Questa 28esima edizione è stata pensata come un viaggio attraverso “isole” e “territori”. Ci può spiegare meglio?
«Nei cinque mesi in cui si articola la stagione faremo un nuovo viaggio musicale all’interno di un arcipelago di 9 “isole” musicali e 5 “territori”. Partiremo con tanta musica romantica scritta da indimenticabili compositori, quali Brahms e Liszt. Il nostro viaggio continuerà sulle sponde del jazz classico e dello swing americano, toccherà l’immaginifica isola della letteratura, che avrà come compagna la musica stessa, fino ai tangos più famosi insieme a quelli meno conosciuti. Proporremo due omaggi ad altrettanti giganti come Chopin e Beethoven, ma anche un concerto ricco di charme grazie alla musica francese. E poi, il regalo di Natale, di cui ancora non possiamo svelare nulla, fino ad arrivare infine all’ultima isola di approdo, in cui stranamente le stagioni sono doppie: non quattro, bensì otto».
Un programma per tutti i gusti, dunque?
«Romanticismo, tango, swing, classica, musica francese, ragtime, letteratura che incontra la musica, musica a programma… un caleidoscopio sonoro che non tradirà le attese del pubblico. Il nostro obiettivo e far sì che chi viene ai nostri concerti sia immerso nella bellezza cristallina delle note e nuoti in qualcosa di bello, e che al termine del concerto ne esca felice».
Quali saranno le location?
«Saremo all’auditorium Gazzoli di Terni e nella ala consiliare di Guardea. Al Gazzoli abbiamo anche la fortuna di avere a disposizione un magnifico pianoforte gran coda Fazioli».

«Domenica 17 novembre aprirà un pianista tedesco dall’intensa carica umana, apprezzato anche dal grande Leonard Bernstein. Sarà lui a dare il benvenuto alla nuova stagione concertistica».

«È un sogno. Ci arriveremo mettendo l’entusiasmo, la passione e l’amore per la bellezza e per la musica. Lo faremo, come stiamo facendo, ampliando la proposta musicale classica: penso per esempio al festival estivo “Pian di Nota”. Ma anche strizzando l’occhio al grande pubblico. Innaffiando d’amore quel fiore che cresce e rinasce ogni anno che è l’Araba Fenice».